Sagra del Riso - Sannazzaro de' Burgondi

RomanoTassini.it

Vai ai contenuti
La Sagra del Riso
A Sannazzaro de’ Burgondi la terza domenica di giugno di svolge la tradizionale Sagra del Riso.
Valorizzare e promuovere il Riso, patrimonio dell'intera provincia, attraverso una kermesse che è annualmente seguita da diverse migliaia di turisti, appassionati di folklore e gourmet.
"Il riso nasce nell'acqua e muore nel vino" chiosavano gli organizzatori ricordando un vecchio detto pavese. La manifestazione che da qualche anno si svolge nel piazzale Mainoli, unisce momenti di grande interesse e prestigio come convegni sulla risicoltura, mostre sulla meccanizzazione agricola e l'importante concorso gastronomico "Chicco d'Oro" a premiare il miglior risotto dell'anno.
L'organizzazione curata dal Comune di Sannazzaro de’ Burgondi e dalla Pro Loco offre ai buongustai della zona vari tipi di risotti: allo zafferano, ai funghi porcini, allo champagne, alla zucca, alla pasta di salame. Accanto ai primi, braciole e salamelle alla griglia, contorni vari, dolci di farina di riso e un'ottima bonarda per infliggere ai risotti la più giusta delle esecuzioni.

Risotto rosa, Sannazzaro trova il piatto simbolo
Quattro ricette a confronto, quella con la barbabietola scelta come piatto tipico. Il Comune chiederà ai ristoratori di inserirla sempre nei loro menù.  
Prodotti territoriali e una “presa” visiva ben identificata (rosa) sono le caratteristiche del risotto Burgundo di Sannazzaro, la prima “città del risotto” d’Italia e sede annuale della storica sagra del Riso lomellino.
L’adozione del risotto Burgundo è avvenuta nella sede della Pro Loco alla presenza di una rappresentanza della stessa associazione e della Confraternita del Risotto.
Le ricette di quattro risotti, preparati da un’équipe di cuochi professionisti, dovevano garantire l’utilizzo di tre elementi base tipici: il riso lomellino, il formaggio vaccino “burgundella” proprio della zona, la pasta di salame d’oca; quindi un ulteriore ingrediente frutto della creatività dei cuochi stessi.
E’ stato prescelto, per identificare il risotto simbolo di Sannazzaro, quello arricchito da barbabietola rossa frullata: un risotto che il presidente della Confraternita, Pietro Bolognesi, ha definito «deciso nel sapori base, molto innovativo nella componente visiva, identificativo soprattutto per il colore rosa».
Insomma, una scelta suggerita anche per i richiami agli ingredienti base e per la componente visiva ritenuta importante, perché il risotto potesse essere identificato e ricordato.
A lavorare in ottima sinergia per l’elaborazione dei risotti esaminati sono stati gli chef Nicolò Boveri (Ristorante 810), Barbara Cristina (Il Bistrot dell’Arte), Stefania Bronzini (La Malaspina) ed il responsabile di cucina della Pro Loco, Claudio Cosio.
Ora l’amministrazione comunale chiederà agli operatori gastronomici locali di adottare il risotto Burgundo e di contemplarlo nei loro menu abituali.
La ricetta del risotto di Sannazzaro: riso Carnaroli tostato in soffritto; aggiunta graduale di brodo vegetale; aggiunta di barbabietola rossa frullata; mantecatura finale con formaggio burgundella; guarnizione con tocchetti di barbabietola e macchie di burgundella fusa.
Copyright © 2018 Romano Tassini. Tutti i diritti sono riservati.
Created with WebSite X5 v 15
Web Design Romano Tassini
Sannazzaro de' Burgondi

Le foto di Paola

Torna ai contenuti