Sezione Cultura
Paolo Maggi
Nato a Sannazzaro nel 1810 da Francesco e Teresa Ferrari, il pittore sannazzarese fu attivissimo per gran parte delle chiese Lomelline, oltre a Sannazzaro, Mede, Torre Beretti e in varie chiese casalesi quali il Santuario di Crea. Paolo Maggi operò a Sannazzaro anche nei maggiori palazzi signorili che ancora oggi caratterizzano con una notevole valenza storico - architettonica il tessuto urbano.
Nell'allegoria delle quattro stagioni, un affresco sul soffitto a volta di una sala di Palazzo Cardoli, riporta originali motivi di vivande, canestri di frutta, selvaggina e pesci di fiume. La ricerca di espressione attraverso un'armonia naturalmente elegante con vivacità cromatica, una certa teatralità contenuta della scena e una naturalezza espressa dai personaggi proposti hanno caratterizzato l'opera del pittore sannazzarese fino alla morte, avvenuta a Fara Novarese l'11 settembre 1890, in un territorio dove il pittore ha lasciato testimonianze rilevanti della sua opera al pari di quelle sannazzaresi.
Nell'allegoria delle quattro stagioni, un affresco sul soffitto a volta di una sala di Palazzo Cardoli, riporta originali motivi di vivande, canestri di frutta, selvaggina e pesci di fiume. La ricerca di espressione attraverso un'armonia naturalmente elegante con vivacità cromatica, una certa teatralità contenuta della scena e una naturalezza espressa dai personaggi proposti hanno caratterizzato l'opera del pittore sannazzarese fino alla morte, avvenuta a Fara Novarese l'11 settembre 1890, in un territorio dove il pittore ha lasciato testimonianze rilevanti della sua opera al pari di quelle sannazzaresi.