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Ufo in Lomellina - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
Ufo in Lomellina
Quando si parla di UFO, oggi più correttamente definiti UAP (Fenomeni Anomali Non Identificati), il dibattito è più aperto che mai. Negli ultimi anni anche enti governativi e militari hanno ammesso l'esistenza di fenomeni aerei che, almeno inizialmente, non sono stati in grado di identificare con certezza. Questo non significa necessariamente che si tratti di veicoli extraterrestri, ma dimostra come alcuni avvistamenti rimangano ancora oggi privi di una spiegazione definitiva.
Anche la Lomellina possiede una propria casistica, fatta di racconti, testimonianze e segnalazioni che attraversano oltre cinquant'anni di storia locale. Si tratta di episodi molto diversi tra loro, alcuni riferiti da singoli testimoni, altri osservati da decine di persone contemporaneamente.
Uno dei casi più singolari risale al marzo del 1944, nella frazione Buccella di Vigevano. Un uomo raccontò di aver visto un disco luminoso e di essere stato investito poco dopo da un intenso bagliore. Secondo il suo racconto perse conoscenza e venne ritrovato soltanto alcune ore dopo su un ghiaione del Ticino, in stato confusionale e incapace di ricordare quanto accaduto.
Nel 1949 fu invece la volta di Cilavegna, dove diversi cittadini affermarono di aver osservato nel cielo un oggetto simile a un piatto capovolto che, dopo essere rimasto visibile per alcuni istanti, scomparve a grande velocità. Qualche anno più tardi, l'8 febbraio 1962, alcuni pescatori sulle rive del Ticino a Vigevano riferirono di aver visto due figure luminose sospese a mezz'aria che si allontanarono improvvisamente senza produrre alcun rumore.
Nel luglio del 1967, nei pressi di Mezzana Bigli, un globo rossastro venne osservato tra gli alberi di un pioppeto. Dopo alcuni secondi, l'oggetto si sarebbe innalzato verso il cielo fino a sparire. L'anno successivo, il 29 giugno 1968, due guardie giurate a Mortara segnalarono tre sfere luminose che compivano movimenti insoliti nel cielo notturno.
Gli anni Settanta rappresentano probabilmente il periodo più ricco di segnalazioni. La sera del 1° gennaio 1974 una luce misteriosa fu osservata sopra la raffineria di Sannazzaro de' Burgondi, dove sarebbe rimasta per alcuni minuti prima di scomparire. Poche settimane dopo, il 10 febbraio, a Vigevano venne descritto un oggetto dotato di una sorta di cupola superiore che rimase immobile sopra la città per diversi minuti. Ancora più noto fu il caso di Garlasco del 28 agosto 1974, quando numerosi cittadini notarono uno strano oggetto muoversi a zig-zag nel cielo e sostare nei pressi di un traliccio dell'alta tensione prima di allontanarsi.
Anche gli anni Ottanta registrarono alcuni episodi curiosi. Il 6 giugno 1983 a Vigevano venne osservato un oggetto bianco a forma di sigaro che lasciava dietro di sé una scia giallastra mentre procedeva verso nord nord est. Un avvistamento molto simile fu segnalato un mese più tardi a Dorno.
Tra i casi più discussi figura quello del 18 luglio 1993 a Gravellona Lomellina. Secondo diverse testimonianze un grande oggetto discoidale sarebbe rimasto sospeso sopra il ristorante La Primula, attirando l'attenzione di clienti e passanti. Nello stesso anno, a Castello d'Agogna, un oggetto descritto come un disco di circa cinque metri di diametro sarebbe sceso lentamente sopra una casa per poi ripartire a velocità elevata.
Nel settembre del 1994 un abitante di Cassolnovo, Gino Geminian, avrebbe persino ripreso un oggetto luminoso che, secondo il suo racconto, si alzava dal greto del Ticino. Ancora più celebre è il caso del 7 luglio 1995 a Vigevano, quando alcuni testimoni collegarono la presenza di uno strano oggetto nei pressi del fiume a un blackout che interessò parte della città. Secondo alcune ricostruzioni sarebbero intervenuti anche elicotteri militari, contribuendo ad alimentare il mistero.
Gli ultimi episodi più noti risalgono alla seconda metà degli anni Novanta. Nel settembre del 1996 un assessore comunale di Mortara dichiarò di aver osservato un enorme oggetto a forma di rombo sopra l'area della base militare di Remondò. Nello stesso anno, a Castello d'Agogna, venne segnalato un oggetto ovoidale sospeso sopra un fabbricato. Nell'agosto del 1997, infine, un oggetto grigiastro sarebbe rimasto immobile per alcuni minuti sopra una casa di Gambolò prima di scomparire.
Naturalmente, stabilire oggi cosa abbiano realmente visto i testimoni è impossibile. Molti casi si basano esclusivamente su racconti orali, altri non furono mai oggetto di indagini approfondite. Alcuni fenomeni potrebbero essere spiegati con cause naturali, velivoli convenzionali o errori di percezione; altri rimangono semplicemente non identificati. Proprio questo, però, rende la storia degli UFO in Lomellina così affascinante: una raccolta di episodi che, tra cronaca locale, mistero e curiosità, continua ancora oggi a far discutere



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