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Tramvai una linea mai realizzata - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
Tramvai una linea mai realizzata
Nel 1912 anche Cilavegna sembrò destinata a entrare nella grande rete dei “tramvai” che, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, percorrevano numerose strade della Lomellina. Il Comune diede infatti il proprio assenso a un progetto tranviario che avrebbe dovuto creare un collegamento da Mortara verso l’area di Cassolnovo, passando attraverso Parona, Cilavegna e il territorio di Gravellona. Sulla carta sembrava un’opera moderna e utilissima: avrebbe permesso a persone, merci e prodotti agricoli di muoversi più rapidamente tra centri che allora erano collegati soprattutto da strade percorse da carri e carrozze. Prima di posare le rotaie, però, arrivarono i controlli tecnici. Ed emerse un problema tutt’altro che secondario: molte strade erano sconnesse, poco adatte a sostenere una sede tranviaria e soprattutto numerosi ponti e attraversamenti sopra rogge, fossi e canali non offrivano sufficienti garanzie per il peso dei convogli. Il progetto venne così abbandonato. È un particolare curioso perché dimostra come, già più di un secolo fa, si prestasse grande attenzione alla portata delle infrastrutture, alla sicurezza e ai carichi che ponti e strade avrebbero dovuto sopportare. Insomma, prima ancora che il “Gamba de Legn” potesse sbuffare tra Cilavegna e Mortara, qualcuno aveva già fatto i conti e stabilito che il rischio non valeva l’impresa. Va però fatta una precisazione: Cassolnovo non era completamente esclusa dal mondo tranviario, perché era già servita dalla linea Novara-Vigevano-Ottobiano. A rimanere soltanto sulla carta fu soprattutto il nuovo collegamento diretto con Mortara immaginato nel 1912. E forse, con il senno di poi, Cilavegna non perse poi così tanto: appena una ventina d’anni più tardi il sistema delle tranvie a vapore lomelline cominciò infatti a scomparire. Tra il 1933 e il 1934 gran parte delle vecchie linee venne definitivamente soppressa, travolta dall’avanzata degli autobus, delle automobili e di una viabilità sempre più pensata per i mezzi su gomma. Il tramvai che Cilavegna aveva sognato nel 1912, dunque, non arrivò mai: quando avrebbe potuto finalmente trovare strade migliori, il suo tempo era ormai quasi finito
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