Sezione Lomellina Storica
Remondò le teorie del complotto
In un mondo dominato da Internet, blog e social network, basta davvero poco perché attorno a un luogo poco conosciuto nascano storie, sospetti e teorie alternative. Anche la Lomellina, naturalmente, ha i suoi piccoli misteri e uno dei luoghi che più hanno alimentato la fantasia è senza dubbio la Base Radar di Remondò, nel territorio di Gambolò. La struttura esiste realmente ed è collegata al sistema di sorveglianza e difesa dello spazio aereo italiano, ma proprio la presenza di grandi antenne, aree sorvegliate e installazioni militari ha favorito negli anni la nascita di racconti sempre più curiosi. Secondo alcune teorie, a Remondò non ci sarebbe soltanto un radar, ma addirittura un centro segreto dedicato allo studio degli UFO, una sorta di “X-Files” della Lomellina dove verrebbero analizzati misteriosi avvistamenti e tecnologie provenienti da velivoli sconosciuti. Altri attribuiscono invece alle antenne la capacità di influenzare il clima attraverso onde elettromagnetiche, arrivando a paragonare la base al celebre progetto statunitense HAARP, spesso citato nelle teorie complottiste legate al presunto controllo del tempo atmosferico. C’è perfino chi osserva con sospetto quei temporali che sembrano deviare improvvisamente o quelle giornate in cui a Remondò splende il sole mentre pochi chilometri più lontano piove, fenomeni che in realtà trovano spiegazione nelle normali dinamiche atmosferiche e nella distribuzione irregolare delle precipitazioni. Ma le voci non finiscono qui: qualcuno immagina enormi bunker sotterranei, depositi di armi segrete o addirittura ordigni nucleari, mentre altri parlano di tecnologie aliene recuperate da dischi volanti precipitati e custodite lontano da occhi indiscreti. E, come in ogni buona leggenda lomellina, non poteva mancare nemmeno un tesoro: secondo alcune versioni, durante la ritirata della Seconda guerra mondiale i tedeschi avrebbero nascosto oro o materiale prezioso proprio nei boschi che circondano la base. UFO, esperimenti segreti, controllo del clima, bunker e tesori perduti: attorno a Remondò si è così formato un piccolo universo di leggende moderne, alimentato dal fascino inevitabile che circonda ogni installazione militare poco accessibile. La realtà conosciuta è certamente meno cinematografica: la base svolge funzioni legate alla sorveglianza dello spazio aereo e alla difesa nazionale, mentre tutto il resto appartiene al mondo delle supposizioni e delle leggende urbane. Eppure, forse, è proprio questo il bello: quando dietro una recinzione compaiono grandi antenne rivolte verso il cielo, la fantasia corre veloce… e qualcuno, prima o poi, finisce sempre per chiedersi: «Ma là dentro, cosa ci sarà davvero?»