Sezione Lomellina Storica
Quando in Lomellina si produceva olio
Quando penso alla Lomellina, mi vengono subito in mente le risaie, i campi di mais e le immense distese pianeggianti che oggi caratterizzano il nostro territorio. Eppure, basta fare un salto indietro nel tempo per scoprire un paesaggio completamente diverso, ricco di boschi, leggere colline naturali e terreni ben drenati. Ed è proprio qui che si nasconde una curiosità che sorprende quasi tutti.
Forse ricorderete che tempo fa vi avevo raccontato di come, in passato, la Lomellina fosse una terra ricca di vigneti. Ma la vite non era l'unica coltura oggi scomparsa. C'era anche un'altra pianta che difficilmente assoceremmo alla nostra pianura: l'ulivo.
Sì, avete letto bene. Per secoli, anche in Lomellina si produssero olive e olio.
Le prime coltivazioni potrebbero risalire addirittura ai popoli liguri che abitavano queste terre prima dell'arrivo dei Romani, mentre questi ultimi contribuirono a svilupparle ulteriormente, cercando di rendere il territorio il più possibile autosufficiente. L'olio era un bene prezioso: serviva per l'alimentazione, per l'illuminazione, per la medicina e perfino per alcuni riti religiosi. Non stupisce quindi che si cercasse di produrlo anche qui.
Le testimonianze archeologiche raccontano che in Lomellina venivano utilizzate grandi olle in terracotta per conservare liquidi e derrate alimentari, tra cui anche l'olio. Certo, non immaginate immense distese di uliveti come quelle della Liguria o della Toscana: la produzione doveva essere limitata e destinata soprattutto al consumo locale, ma era comunque una realtà.
Poi qualcosa cambiò. Nel corso dei secoli il territorio venne trasformato dalle bonifiche, i terreni furono livellati, l'agricoltura si orientò verso colture più redditizie e il clima divenne probabilmente meno favorevole. Così gli ulivi scomparvero quasi del tutto dalla Lomellina.
Eppure, ogni tanto, capita ancora di vedere qualche ulivo crescere in un giardino o in una cascina. E quando, nelle annate migliori, quei rami si riempiono di olive, è impossibile non pensare che quei piccoli frutti siano gli ultimi eredi di una storia dimenticata. Una storia che ci ricorda come la Lomellina, molto prima di diventare la capitale del riso, fosse una terra capace di produrre anche il proprio olio.