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Lomellina - Le mutationes e le mansiones - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
Lomellina - Le mutationes e le mansiones
Oggi le chiamiamo aree di servizio o autogrill, ma sapevate che già duemila anni fa esistevano vere e proprie stazioni di sosta lungo le strade romane?
Durante l'età imperiale, la Lomellina era attraversata da un'importante arteria viaria che collegava Ticinum (Pavia) con il Piemonte e le Gallie, inserita nella rete delle grandi strade romane sviluppate tra la fine del I secolo a.C. e il I secolo d.C., in particolare durante i regni di Augusto e Claudio. Su questi percorsi viaggiavano mercanti, funzionari imperiali, corrieri del cursus publicus ed eserciti.
Superata Ticinum, il tracciato entrava nell'attuale Lomellina nei pressi di Gropello Cairoli, dirigendosi verso Dorno. Qui gli studiosi collocano una mutatio, una stazione destinata soprattutto al cambio dei cavalli e al loro ricovero. In queste strutture gli animali potevano essere abbeverati, curati e sostituiti, permettendo ai messaggeri e ai funzionari imperiali di proseguire rapidamente il viaggio. La sua posizione, vicino al torrente Terdoppio, garantiva una preziosa disponibilità d'acqua.
Proseguendo si raggiungeva Laumellum, l'antica Lomello, uno dei centri più importanti della Lomellina romana. Qui sorgeva una mansio, una struttura molto più complessa rispetto alla mutatio. Era una sorta di locanda ufficiale dello Stato, dotata di alloggi, cucine, magazzini e stalle, destinata a ospitare magistrati, ufficiali, funzionari e, occasionalmente, anche membri della famiglia imperiale. Nei dintorni potevano sostare anche i reparti militari in marcia.
La presenza di una mansio rappresentava un importante fattore di sviluppo economico: il continuo passaggio di viaggiatori, merci e animali favoriva infatti la nascita e la crescita degli abitati circostanti. Non sorprende quindi che Laumellum sia diventata uno dei principali centri della regione in epoca romana.
L'ultima grande tappa lomellina era Cuttiae, identificata con l'odierna Cozzo, dove le fonti indicano la presenza sia di una mansio sia di una mutatio, a testimonianza dell'importanza strategica di questo punto lungo il percorso verso il Piemonte.
Insomma, oltre duemila anni fa la Lomellina possedeva già una rete organizzata di "aree di servizio", fondamentali per garantire l'efficienza dei collegamenti dell'Impero Romano.
E, quasi come un curioso filo che unisce passato e presente, proprio un lomellino, Mario Pavesi, avrebbe contribuito nel Novecento alla nascita degli autogrill moderni, riportando la tradizione delle soste lungo le grandi vie di comunicazione nel cuore dell'Italia contemporanea.




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