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Lomellina, i tre soli - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
Lomellina, i tre soli
Tempo e scienza procedono insieme, permettendoci di osservare il passato con occhi nuovi e di comprendere fenomeni che un tempo apparivano avvolti dal mistero. Tra gli episodi più curiosi tramandati dalla tradizione lomellina vi è quello dei cosiddetti “tre soli”, un evento che avrebbe stupito gli abitanti del territorio nel corso del XVI secolo.
Secondo alcune testimonianze dell'epoca, in una giornata di novembre comparvero nel cielo tre dischi luminosi. L'insolita visione suscitò grande meraviglia tra la popolazione. In un periodo in cui la conoscenza dei fenomeni atmosferici era ancora limitata, non mancavano interpretazioni legate al soprannaturale, ai presagi o a eventi ritenuti eccezionali. L'apparizione sembrava sfidare ogni spiegazione e alimentò racconti destinati a sopravvivere nel tempo.
Ciò che colpì maggiormente gli osservatori fu il fatto che i tre soli rimasero visibili soltanto durante le ore di luce, per poi scomparire con il calare del sole. Un dettaglio che oggi assume un significato importante e che contribuisce a chiarire la natura del fenomeno.
Alla luce delle moderne conoscenze scientifiche, l'evento può essere identificato con buona probabilità come un parelio, uno spettacolare fenomeno ottico atmosferico. Esso si verifica quando la luce del Sole attraversa milioni di minuscoli cristalli di ghiaccio presenti nell'alta atmosfera. La rifrazione della luce produce due immagini luminose ai lati del Sole reale, dando l'impressione che nel cielo siano presenti tre astri allineati.
I pareli sono osservabili soprattutto durante i mesi più freddi, quando le condizioni atmosferiche favoriscono la formazione di nubi contenenti cristalli di ghiaccio. Nonostante la loro rarità rispetto ad altri fenomeni meteorologici, sono ben documentati in numerose regioni del mondo e hanno spesso impressionato le popolazioni del passato, che li interpretarono come segni straordinari o messaggi provenienti dal cielo.
Nel Cinquecento, infatti, astronomia, credenze popolari e superstizione erano ancora strettamente intrecciate. Mancavano gli strumenti scientifici necessari per comprendere molti fenomeni naturali e ciò che oggi può essere spiegato attraverso la fisica dell'atmosfera appariva allora misterioso e talvolta inquietante.
L'antico racconto dei tre soli della Lomellina rappresenta quindi un perfetto esempio di come un fenomeno naturale possa trasformarsi in leggenda. Dietro quella straordinaria apparizione non si nascondevano eventi soprannaturali o presenze misteriose, ma uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa offrire: il parelio, conosciuto anche con il suggestivo nome di "cane solare".


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