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Le rane e la loro pesca - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
Le rane e la loro pesca
In Lomellina, la vasta pianura racchiusa tra il Po, il Ticino e il Sesia, la rana rappresenta da secoli uno dei simboli più autentici del paesaggio e della cultura contadina. L'estesa rete di risaie allagate, rogge, fossi e canali ha creato un ambiente ideale per numerose specie di anfibi, in particolare la rana verde (Pelophylax esculentus), da sempre la più comune e ricercata nel territorio.
La cattura delle rane affonda le proprie radici nel Medioevo, quando costituiva un'importante integrazione alimentare per le famiglie rurali. Tra la primavera e l'estate, nelle sere più umide, i "ranàtt" percorrevano le campagne con strumenti semplici ma ingegnosi. Il più caratteristico era la ranèra, un sottile bastone con uno spago all'estremità sul quale veniva fissato un pezzetto di stoffa rossa, un frammento di carne oppure un piccolo ranino. Attirata dal continuo movimento dell'esca, la rana balzava verso di essa, permettendone la cattura. Diffuso era anche l'impiego di retini e lanterne durante le uscite notturne, quando gli anfibi risultavano più facili da individuare.
La raccolta delle rane non era soltanto un'attività legata al sostentamento, ma rappresentava anche una piccola economia locale. I ranàtt vendevano il pescato nei mercati di Vigevano, Mortara e degli altri paesi lomellini oppure lo conservavano sotto sale, una pratica oggi scomparsa. Le cosce di rana, ma anche le rane intere cucinate fritte o in umido con cipolla, entrarono stabilmente nella tradizione gastronomica della Lomellina e continuano ancora oggi a essere protagoniste dei menu di numerose trattorie e di manifestazioni popolari, come la celebre Sagra della Rana di Sartirana Lomellina.
Oggi la cattura delle rane è regolamentata dalla normativa della Regione Lombardia, che stabilisce periodi di divieto e limiti di prelievo per garantire la conservazione delle popolazioni naturali. Gli anfibi, infatti, sono preziosi indicatori della qualità ambientale: la loro presenza testimonia la buona salute delle acque e degli ecosistemi umidi, sempre più minacciati dai cambiamenti del territorio.
La rana, quindi, non è soltanto un ingrediente della cucina tradizionale o il ricordo di un'antica pratica contadina. È uno dei simboli più rappresentativi della Lomellina, un legame vivente tra uomo e natura che racconta secoli di storia, di lavoro nelle risaie e di tradizioni tramandate di generazione in generazione.



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