Sezione Lomellina Storica
La villa degli amanti maledetti
Ritorniamo ancora una volta a parlare della celebre “Villa degli Amanti Maledetti”, la misteriosa dimora che sorge nelle campagne alle porte di Lomello. Della sua leggenda abbiamo già raccontato molto: amori proibiti, tradimenti, delitti e presenze inquietanti. Eppure, dietro queste storie tramandate per decenni, esistono alcuni fatti realmente accaduti che potrebbero aver contribuito alla nascita del mito. La villa venne fatta costruire alla fine degli anni Venti da Piero, o Pietro, Cerri e una cartolina dell’epoca la mostra già ultimata nel 1931. Un particolare importante, perché rende poco credibile una delle versioni più diffuse della leggenda, secondo la quale il famoso delitto degli amanti sarebbe avvenuto addirittura nel 1912, quando l’edificio ancora non esisteva. Il primo episodio realmente tragico legato alla famiglia Cerri risale invece al 29 luglio 1935. Secondo una delle ricostruzioni dell’epoca, Piero Cerri sarebbe stato aggredito durante la notte e sarebbe morto in conseguenza delle ferite riportate. Intorno a quella morte, però, nacquero presto dubbi e racconti differenti. Alcune voci parlarono di una rapina, altre arrivarono a collegare la vicenda a questioni sentimentali e a un possibile tradimento. Esiste perfino una diversa testimonianza, raccolta molti anni dopo, secondo la quale Cerri sarebbe morto in seguito a una caduta mentre cercava di raggiungere una donna con la quale avrebbe avuto una relazione. Dove finisca la cronaca e dove inizi il racconto popolare è ormai difficile stabilirlo con certezza, ma proprio questa confusione potrebbe aver alimentato il mito degli “amanti maledetti”. E le tragedie non terminarono con la morte del proprietario. Qualche anno più tardi Alberto Cerri, figlio di Pietro, morì infatti in un incidente automobilistico avvenuto nei pressi della proprietà. Dopo questa seconda disgrazia la famiglia decise di vendere la villa. Due morti premature, legate alla stessa famiglia e alla stessa dimora, furono più che sufficienti perché la fantasia popolare cominciasse a lavorare. Con il passare degli anni, fatti reali, pettegolezzi, antiche storie del territorio e racconti di amori clandestini finirono probabilmente per mescolarsi tra loro, trasformando Villa Cerri nella misteriosa “Villa degli Amanti Maledetti”. Non esistono prove che tra quelle mura sia realmente avvenuto il terribile delitto passionale descritto dalla leggenda, ma è altrettanto vero che intorno alla casa gravitarono tragedie autentiche, morti improvvise e vicende mai completamente chiarite. Ed è spesso proprio così che nasce una leggenda: da un fatto reale, da una domanda rimasta senza risposta e da una storia raccontata così tante volte da diventare qualcosa di diverso dalla realtà. Il caso della Villa degli Amanti Maledetti è quindi chiuso? Forse sì. Oppure, come accade con le migliori leggende della Lomellina, forse manca ancora qualche tassello…