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La battaglia di Borgo San Siro - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
La battaglia di Borgo San Siro
Quando si parla delle battaglie del Risorgimento in Lomellina, il pensiero corre quasi sempre alla celebre Battaglia della Sforzesca. Eppure, poche ore prima di quello scontro, un piccolo centro rurale fu teatro di un combattimento tanto accanito quanto oggi quasi dimenticato: Borgo San Siro.
È il 21 marzo 1849, nel pieno della Prima Guerra d'Indipendenza. Dopo l'offensiva lanciata dal maresciallo Radetzky, l'esercito piemontese cerca di rallentare l'avanzata austriaca verso Mortara e Novara. Alle tre del mattino, il colonnello Rodolfo Gabrielli di Montevecchio, comandante del reggimento Piemonte Reale Cavalleria, riceve l'ordine di schierare un'avanguardia composta da bersaglieri, artiglieria e cavalleria. Due plotoni vengono inviati nei pressi di Borgo San Siro, con il compito di sorvegliare la direttrice d'arrivo del nemico.
Verso la tarda mattinata l'avanguardia austriaca compare davanti al paese. I piemontesi, nettamente inferiori di numero, aprono il fuoco e resistono con straordinaria determinazione. Per ore riescono a rallentare l'avanzata nemica, sfruttando il terreno e le vie dell'abitato. Lo scontro diventa sempre più violento: l'artiglieria colpisce il paese, il rumore delle fucilate riecheggia tra le case e molti abitanti sono costretti ad abbandonare in fretta le proprie abitazioni per rifugiarsi nelle campagne circostanti.
Per quasi nove ore i soldati piemontesi riescono a contenere forze molto superiori. Solo quando il rischio di essere completamente accerchiati diventa concreto, Gabrielli di Montevecchio ordina il ripiegamento. Pur ferito al volto, guida personalmente alcune cariche di cavalleria che consentono ai suoi uomini di sganciarsi ordinatamente e dirigersi verso la Sforzesca, dove il grosso dell'esercito piemontese si prepara al successivo combattimento.
Lo scontro di Borgo San Siro non fu quindi una semplice scaramuccia, ma una vera azione di retroguardia che ritardò l'avanzata austriaca e permise alle truppe piemontesi di organizzare la difesa della Sforzesca. Per questo motivo viene considerato il preludio della più nota Battaglia della Sforzesca, combattuta nello stesso giorno.
Oggi questo episodio è ricordato da pochi, ma rappresenta un importante tassello della storia risorgimentale della Lomellina. Tra le vie di Borgo San Siro, dove oggi regna la tranquillità della campagna, si combatté uno scontro che vide uomini affrontarsi con coraggio e determinazione, lasciando una pagina di storia che merita di essere riscoperta.




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