Vai ai contenuti

Il gioco della rana - Sannazzaro de' Burgondi

Salta menù
Salta menù
Sezione Lomellina Storica
Il gioco della rana
Entrando in una vecchia osteria della Lomellina, fino a pochi decenni fa, oltre al profumo del vino e al rumore delle carte da gioco, era facile sentire il tintinnio di piccoli dischi di metallo. Era il suono del Gioco della Rana, uno dei passatempi più amati della tradizione popolare lomellina.
Il gioco era semplice solo in apparenza: davanti ai partecipanti si trovava un tavolo di legno inclinato, ricco di fori con punteggi differenti. Al centro spiccava una rana in ottone con la bocca spalancata. L'obiettivo era lanciare piccoli gettoni cercando di farli entrare proprio nella sua bocca, il bersaglio più difficile ma anche quello che garantiva il punteggio più alto. Servivano precisione, mano ferma e un pizzico di fortuna.
Per generazioni questo gioco accompagnò le serate nelle osterie dei paesi lomellini. Dopo una giornata nei campi o nelle risaie, gli abitanti si ritrovavano per chiacchierare, bere un bicchiere di vino e sfidarsi tra risate e bonarie prese in giro. Più che una semplice attrazione, il Gioco della Rana era un momento di incontro e convivialità, capace di unire giovani e anziani.
La presenza della rana non era casuale. Questo animale è da sempre uno dei simboli della Lomellina, terra ricca di risaie, canali e zone umide, dove un tempo le rane erano numerosissime e facevano parte della vita quotidiana, della cucina e persino dell'identità del territorio. Scegliere proprio una rana come protagonista del gioco significava rendere omaggio a un elemento profondamente legato alla cultura locale.
Con l'arrivo del dopoguerra e la diffusione dei flipper, dei biliardini e dei giochi elettronici, il Gioco della Rana iniziò lentamente a scomparire dalle osterie. Oggi sono pochi gli esemplari originali rimasti, ma in alcuni musei della civiltà contadina e durante feste popolari è ancora possibile vedere questo curioso passatempo in funzione.
Ogni volta che un gettone centrava la bocca della rana esplodeva un coro di applausi e sorrisi. Era un gesto semplice, ma racchiudeva lo spirito di un'epoca in cui bastavano un tavolo di legno, qualche disco di metallo e la voglia di stare insieme per trasformare una normale serata in un ricordo destinato a durare nel tempo.




Torna ai contenuti