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Il dipinto con l'ufo - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
Il dipinto con l'ufo
Ma lo sapevi che a Vigevano esiste un dipinto che da anni fa discutere appassionati d’arte, curiosi e amanti del mistero? Una di quelle storie che sembrano uscite da un romanzo, ma che si possono osservare con i propri occhi.
Per scoprirla dobbiamo raggiungere via Boldrini, dove sorge la chiesa delle Suore di San Carlo. L'edificio fu costruito tra il 1724 e il 1736 per volontà della congregazione, che in precedenza aveva avuto sede presso le chiese di San Rocco e della Madonna della Neve. L'interno, caratterizzato da un'unica navata e da quattro altari laterali, presenta eleganti forme neoclassiche. All'esterno si innalza invece un campanile realizzato in epoca più recente e dedicato ai soldati caduti in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale.
Fin qui sembrerebbe una normale chiesa cittadina. Eppure, dietro l'altare, si nasconde un dettaglio che continua ad alimentare interrogativi.
Qui è conservata l'“Apoteosi di San Carlo Borromeo”, opera attribuita a Giovan Battista Garberini e realizzata nella seconda metà dell'Ottocento. Il dipinto raffigura il santo immerso in una scena ricca di simboli religiosi e colori luminosi. Ma osservandolo attentamente si nota qualcosa di insolito.
La mano di San Carlo indica un arcobaleno e, proprio all'interno di questo, compare una forma allungata e scura. Agli occhi di molti visitatori moderni, quell'oggetto ricorda sorprendentemente un UFO, un disco volante o comunque qualcosa di molto simile a un velivolo misterioso.
Possibile che il pittore abbia voluto rappresentare qualcosa visto realmente nel cielo? Oppure si tratta semplicemente di un elemento pittorico frainteso dai nostri occhi contemporanei?
Su questo dettaglio le opinioni si dividono. C'è chi sostiene che l'oggetto sia effettivamente parte dell'opera e che presenti una forma troppo particolare per essere casuale. Altri ritengono invece che possa trattarsi di un'imperfezione della tela, di un ritocco successivo o persino di un effetto ottico creato dall'invecchiamento del dipinto.
La verità, probabilmente, resterà avvolta nel mistero. Del resto, non è l'unica opera d'arte antica o ottocentesca nella quale alcuni osservatori credono di riconoscere oggetti volanti o dettagli apparentemente fuori dal loro tempo. Spesso, però, ciò che oggi interpretiamo come qualcosa di straordinario potrebbe avere un significato simbolico ben diverso per gli artisti del passato.
Una cosa è certa: questo curioso particolare rende il dipinto ancora più affascinante e merita sicuramente una visita. Perché nessuna fotografia o descrizione può sostituire l'esperienza di osservarlo dal vivo.
E allora la domanda resta aperta: Garberini stava semplicemente dipingendo un simbolo religioso oppure ha immortalato qualcosa che lo aveva colpito nel cielo?
A voi il giudizio. E chissà... magari, davanti a quel quadro, noterete dettagli che altri non hanno mai visto.



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