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I primi uomini in lomellina - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
I primi uomini in lomellina
Molto prima della nascita delle città, dei castelli e delle risaie, la Lomellina era una vasta pianura attraversata da fiumi impetuosi, ricoperta da foreste, praterie e zone paludose. Durante l'ultima glaciazione, conclusasi circa 11.700 anni fa, il paesaggio era profondamente diverso da quello odierno: il clima era più freddo e numerosi grandi mammiferi popolavano il territorio, tra cui mammut, rinoceronti lanosi, uri, bisonti, cavalli selvatici e cervi giganti.
Le prime frequentazioni umane della Lomellina risalgono probabilmente al Paleolitico superiore, tra 40.000 e 35.000 anni fa, quando gruppi di Homo sapiens iniziarono a spostarsi nella Pianura Padana seguendo le mandrie di animali. Erano comunità nomadi composte da poche decine di persone, che vivevano di caccia, pesca e raccolta di frutti spontanei. Non costruivano villaggi permanenti, ma accampamenti temporanei lungo le rive del Ticino e degli antichi corsi del Po, sfruttando l'acqua, la selvaggina e le pietre di selce per realizzare lame, raschiatoi e punte di lancia.
Con la fine dell'era glaciale ebbe inizio il Mesolitico (10.000-6.000 a.C.). Il clima divenne progressivamente più mite, le foreste si estesero e gli uomini iniziarono a frequentare con maggiore continuità il territorio lomellino. Le testimonianze archeologiche di questo periodo sono rappresentate soprattutto da piccoli utensili in selce rinvenuti in diversi punti della Lomellina, segno di una presenza ormai consolidata.
La vera rivoluzione arrivò però nel Neolitico, tra il 6.000 e il 3.500 a.C. L'uomo imparò a coltivare cereali, allevare animali e produrre ceramiche. Nacquero così i primi insediamenti stabili: piccoli villaggi costruiti vicino ai corsi d'acqua, dove le famiglie vivevano tutto l'anno. La fertilità del terreno e l'abbondanza di acqua resero la Lomellina uno dei luoghi più favorevoli della Pianura Padana per lo sviluppo delle prime comunità agricole.
Successivamente, durante l'Età del Bronzo (2200-900 a.C.) e l'Età del Ferro (900-200 a.C.), gli insediamenti aumentarono e divennero sempre più organizzati. Comparvero commerci, nuove tecniche di lavorazione dei metalli e, negli ultimi secoli prima della conquista romana, le popolazioni celtiche lasciarono un'impronta significativa sul territorio.
Oggi, grazie ai reperti conservati nei musei e agli scavi archeologici effettuati in vari comuni della Lomellina, sappiamo che la storia di questa terra è molto più antica di quanto si possa immaginare. Schegge di selce, punte di freccia, asce levigate, frammenti di ceramica e resti di antichi focolari raccontano una presenza umana che risale ad almeno 40.000 anni fa. È proprio da quei piccoli gruppi di cacciatori che, passo dopo passo, ebbe inizio la lunga storia della Lomellina che conosciamo oggi.


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