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I fossili del fiume Ticino - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
I fossili del fiume Ticino
Oggi il Ticino è sinonimo di acque limpide, boschi, spiagge sabbiose e risaie. Eppure, migliaia di anni fa, il paesaggio era completamente diverso. Durante le grandi glaciazioni del Pleistocene, la Lomellina era una vasta pianura fredda attraversata da fiumi impetuosi e frequentata da animali che oggi sembrano appartenere solo ai libri di preistoria.
Proprio i sedimenti trasportati dal Ticino hanno conservato, nel corso dei millenni, preziose testimonianze di quel mondo perduto. In diversi punti della valle del Ticino e nelle cave di sabbia e ghiaia sono infatti stati rinvenuti resti fossili di grandi mammiferi vissuti durante l'ultima era glaciale.
Tra i ritrovamenti più affascinanti figurano ossa e denti di mammut, rinoceronti lanosi, bisonti delle steppe, uri, cervi giganti e cavalli selvatici. Questi animali percorrevano le immense praterie che occupavano l'attuale Pianura Padana, quando il clima era molto più rigido e i ghiacciai ricoprivano gran parte delle Alpi.
Il Ticino ha avuto un ruolo fondamentale nella conservazione di questi reperti. Durante le piene, il fiume trascinava sedimenti, tronchi e carcasse, seppellendoli sotto strati di sabbia e ghiaia. Con il passare delle migliaia di anni, quei resti si sono fossilizzati e oggi possono riaffiorare grazie all'erosione naturale o durante gli scavi nelle cave.
Non bisogna però immaginare di passeggiare lungo il greto del fiume trovando facilmente un dente di mammut. Si tratta di ritrovamenti rari, spesso casuali, che vengono studiati da paleontologi e musei. Anche piccoli frammenti ossei possono fornire informazioni preziose sul clima, sull'ambiente e sulla fauna che popolava la valle del Ticino decine di migliaia di anni fa.
Oltre ai grandi mammiferi, nei sedimenti più antichi sono stati rinvenuti anche resti di molluschi d'acqua dolce, legni fossilizzati e altri reperti che aiutano a ricostruire l'evoluzione del paesaggio.
Pensare che sotto le risaie della Lomellina possano ancora celarsi le tracce di mammut e rinoceronti lanosi è sorprendente. Ogni granello di sabbia trasportato dal Ticino racconta una storia lunga migliaia di anni, quando il nostro territorio era abitato da giganteschi animali e dominato da una natura completamente diversa da quella che conosciamo oggi.
La prossima volta che osserverete il Ticino scorrere tranquillo, ricordate che sotto il suo letto potrebbe essere ancora nascosto un piccolo frammento della preistoria della Lomellina, in attesa di essere riportato alla luce.




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