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I fantasmi dell'Istituto Negroni - Sannazzaro de' Burgondi

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Sezione Lomellina Storica
I fantasmi dell'Istituto Negroni
L’Istituto Negrone di Vigevano affonda le proprie origini nei primi anni del Novecento: venne costruito nel 1904 sui terreni appartenuti alla famiglia Negrone, grazie al lascito di G. B. Negrone, che alla sua morte affidò alla vedova il compito di «erigere un’opera d’istruzione e beneficenza». L’Istituto fu poi inaugurato nel 1908 e ancora oggi mantiene la propria vocazione legata alla formazione e alle attività sociali. Ma tra le sue antiche mura, secondo alcuni racconti, si nasconderebbe anche qualcosa di decisamente più misterioso. Fantasmi? È proprio di questo che parla una leggenda legata alla struttura. Del resto, l’edificio attraversò periodi storici difficili e durante le due Guerre Mondiali venne utilizzato anche dalla Croce Rossa, circostanza che potrebbe facilmente alimentare racconti di presenze e apparizioni. Eppure, secondo le testimonianze tramandate, gli strani fenomeni non sembrerebbero avere nulla a che fare con soldati o feriti. In particolare, lungo un corridoio del primo piano, alcuni avrebbero udito passi di corsa, risate infantili e il rumore improvviso di una porta che sbatte, come se dei bambini stessero giocando. Il fatto curioso è che, ogni volta che qualcuno avrebbe cercato di verificare l’origine di quei rumori, il corridoio sarebbe risultato completamente vuoto. Ma allora chi sarebbero quelle misteriose presenze? Secondo una vecchia storia locale, si tratterebbe di due ragazzini che attorno agli anni Cinquanta sarebbero morti annegati nella piscina dello stesso Istituto. La tradizione racconta inoltre che la Fondazione avrebbe successivamente risarcito le famiglie per la tragedia. Da allora, proprio intorno alle ore 14, l’orario in cui sarebbe avvenuto l’incidente, qualcuno sostiene di aver sentito nuovamente quei bambini correre e ridere tra le stanze dell’edificio. Suggestione, coincidenza o qualcosa di più difficile da spiegare? Nessuno può dirlo con certezza. Resta però il fascino di una storia che ancora oggi accompagna l’Istituto Negrone, dove, secondo la leggenda, le voci di due bambini continuerebbero a riecheggiare tra le sue antiche mura.
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